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TRENTO CITTA'IN GIARDINO 2002

La "Città in giardino" piace,i trentini sciamano fra le aiole affascinati, attenti, e compiaciuti. Ci portano bambini e nonni, leggono le didascalie dei pannelli, osservano la bellezza di fiori e piante, ammirano la fantasia delle composizioni. La manifestazione poi attira turisti, cioè quella categoria di persone che, consumando, fanno la gioia di commercianti, baristi, ristoratori e affini. Naturalmente fra i cittadini c´è sempre chi trova da ridire. Per esempio perché per predisporre l´allestimento arrivano ingombranti camion; e poi le aiole portano via prezioso spazio al parcheggio. Del resto si sa che accontentare tutti è impossibile. Bisogna lasciar stare quelli che sono contrari per partito preso, e quegli altri che sarebbero d´accordo, ma visto che militano all´opposizione, devono comunque essere in disaccordo. Poi, accanto all´iniziativa più importante, ce ne sono altre di contorno veramente pregevoli, qualcuna anche di durata maggiore. Invece le belle aiole fiorite che ingentiliscono la città, hanno vita breve. Al contrario alcune di esse dovrebbero diventare permanenti. Visto che vengono preparate e curate da sponsor diversi, si dovrebbe affidarle a privati, consentendo loro di farsi pubblicità. Ma poiché in ogni caso si tratta di aree proprio piccole, si dovrebbero individuare spazi dove trasformare davvero la città in giardino.

 

 

     

Decine di migliaia di visitatori hanno preso d'assalto in questo fine settimana il centro storico di Trento per la quarta edizione del "La città in giardino", di cui 40 mila solo nella giornata di ieri con 2.500 richieste di informazioni presso l'ufficio informazioni di via Belenzani. Molti trentini, tantissimi turisti. Quanto alla provenienza, una buona parte dei visitatori è arrivata dalla Germania, dall'Austria e dall'Inghilterra, e per quanto riguarda l'Italia, dalla Lombardia, dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. Da segnalare inoltre, diversi gruppi organizzati provenienti dalle Marche e dal Sud Italia. I giardini orientali, il magico suono dell'acqua e l'ammaliante profumo dei fiori e delle piante hanno trasformato le vie del centro in straordinarie opere d'arte: ognuna con un suo particolare fascino e una piccola leggenda da svelare, come il giardino arabo, indiano, moghul, quelli giapponesi e cinesi. Piazza Duomo è stata presa d'assalto con i concerti in programma nelle serate di venerdì e sabato dedicati alla musica acustica contemporanea, rock e anni Sessanta, mentre l'affluenza è stata alta anche ieri in piazza Duomo con le note della banda. Buona anche l'affluenza alla mostra mercato "Le peonie" a cura del Museo di Scienze Naturali in collaborazione con il Garden Club Trento. Per tre giorni i visitatori hanno avuto l'occasione di ammirare e acquistare peonie, fiore simbolo della Cina scoperto 1400 anni fa, appartenenti a collezioni di piante erbacee e arbustive. Grande folla anche per "Il fascino della natura - Bartolomeo Bezzi" che ha registrato in 20 giorni di apertura 29.700 ingressi. Successo anche per le altre mostre e esposizioni, tutte ispirate ovviamente alla natura d'Oriente, e tutte ad ingresso libero. 

 

 

Nel fine settimana, dalle 19 alle 23 c'è stata la possibilità di cenare all'aperto in piazza Cesare Battisti. L'iniziativa, intitolata la "Fiorgolosa" a cura del Consorzio per lo sviluppo della ristorazione trentina in collaborazione con il Comune di Trento, proponeva simpatiche e curiose degustazioni a base di fiori ed erbe del monte Bondone, abbinate a vini, tisane, e grappe trentine. Anche i ristoranti della città proporranno menù a base di fiori, come i risotti all'ortica con fiori di camomilla o la zuppa di margherite.